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La diffusione del Bike Sharing in Europa

Il bike sharing è un servizio che consiste nel mettere delle biciclette a disposizione nelle città in modo che i cittadini possano usufruirne come alternatiiva ad altri mezzi di trasporto in comune (autobus, tram e metropolitane). Questo, oltre a dare una maggiore libertà all’utilizzatore, che può servirsene per raggiungere posti in cui i mezzi pubblici non possono arrivare, è un’alternativa sostenibile, sana ed ecologica.     Principali caratteristiche del bike sharing:   Questo tipo di servizio viene istituito in genere da collaborazioni fra enti pubblici ed aziende e …

Il bike sharing è un servizio che consiste nel mettere delle biciclette a disposizione nelle città in modo che i cittadini possano usufruirne come alternatiiva ad altri mezzi di trasporto in comune (autobus, tram e metropolitane).
Questo, oltre a dare una maggiore libertà all’utilizzatore, che può servirsene per raggiungere posti in cui i mezzi pubblici non possono arrivare, è un’alternativa sostenibile, sana ed ecologica.
 
 
Principali caratteristiche del bike sharing:
 
Questo tipo di servizio viene istituito in genere da collaborazioni fra enti pubblici ed aziende e può avere caratteristiche differenti.
 
Le biciclette possono avere delle apposite stazioni in determinati punti della città, di cui l’utente deve servirsi per pagare ed accedere al servizio, oppure trovarsi in punti sparsi, trattandosi in questo caso di bike sharing di tipo free floating, « a flusso libero ». Queste ultime sono generalmente utilizzate per tragitti più brevi.
 
La bicicletta può essere bloccata o sbloccata con un classico lucchetto con chiave, con una tessera oppure tramite un’applicazione.
 
I servizi di bike sharing possono offrire una flotta più o meno grande di biclclette, la possibilità di scegliere una bicicletta elettrica per poter percorrere delle distanze maggiori e/o con dislivello, come ad esempio il servizio di Genova, ed in alcuni casi addirittura la possibilità di riconsegnare la bicicletta in un comune differente.
 
 
Il bike sharing in Italia:
 
L’Italia è prima in Europa per la diffusione dei servizi di bike sharing, con una crescita del 147% nel 2017, servizi attivi in 265 comuni e circa 40 000 bici a disposizione in totale.
 
I principali operatori station based:
 
 

BICINCITTA:


Stazione ToBike, il servizio di bike sharing di Torino operato da Bicincittà

Si tratta di un operatore bike sharing con stazioni fisse presente in 121 comuni italiani per un totale di 7 056 biciclette e 1 535 stazioni. Le biciclette si sbloccano con una tessera senza contatto.
 
 
CLEAR CHANNEL:


Una stazione BikeMi, il servizio di bike sharing di Milano operato da Clear Channel

Clear Channel è un operatore multinazionale americano presente a Milano e Verona con circa 4 900 biciclette e 305 stazioni.
 
 
ECOSPAZIO:


Una stazione per biciclette bike sharing gestita da Ecospazio

Ecospazio è un servizio di bike sharing disponibile in 89 comuni con 1 034 biciclette ripartite fra 135 stazioni.
 
 
TMR:


Il sistema di sbloccaggio di biciclette tramite card di YouBike, servizio gestito da Tmr

Tmr è disponibile dal 2016 in 17 comuni fra cui Palermo, con 659 biciclette. L’utente può usufruire del servizio con una app oppure con una tessera ricaricabile.
 
 
Gli operatori free floating:
 
Tre operatori mondiali sono presenti in Italia: Mobike, Ofo e Obike. Sono presenti dal 2017 in svariate città medie e grandi, principalmente nel centro e nel nord del Paese, per un totale di 22 800 biciclette condivise a flusso libero.
 
 
MOBIKE:

Si tratta di un operatore bike sharing a flusso libero cinese, presente a Milano, Torino, Bergamo, Mantova, Firenze, Pesaro, Reggio Emilia e Bologna. Per utilizzarlo bisogna scaricare l’apposita applicazione gratuita e le tariffe, basate sulla durata dell’utilizzo, variano a seconda del modello della bicicletta. La bici viene sbloccata attraverso la app e la corsa finisce nel momento in cui viene parcheggiata e bloccata con il lucchetto. Mobike propone inoltre degli abbonamenti detti pass che permettono di effettuare un numero illimitato di corse in un periodo che può andare da 30 giorni ad un anno, per un prezzo compreso fra 25 e 150 euro.
Mobike è dotato di un sistema a punti per incoraggiare i buoni comportamenti e scoraggiare quelli sbagliati, come ad esempio quello di parcheggiare la bicicletta in luoghi privati o di intralcio alla circolazione.
 
 
OFO:

Ofo è una multinazionale cinese il cui servizio funziona anch’esso attraverso una app gratuita ed ha un prezzo basato sul tempo d’uso.
 

Delle biciclette free floating Mobike e Ofo a Milano

 
 
OBIKE:


Un’anteprima dell’applicazione Obike

Altro operatore bike sharing free floating, che funziona anch’esso tramite un’applicazione da scaricare gratuitamente sul proprio smartphone per localizzare e sbloccare la bici. Le tariffe sono basate sulla durata dell’utilizzo ed esiste la possibilità di acquistare degli abbonamenti di una durata di 30 o 90 giorni, per un prezzo rispettivo di 9,99€ e 19,99€.
Obike è dotato di un sistema a punti per incoraggiare i buoni comportamenti e scoraggiare quelli sbagliati, come ad esempio quello di parcheggiare la bicicletta in luoghi privati o di intralcio alla circolazione.
 
 
Il bike sharing in Francia:
 
In Francia le biciclette condivise sono circa 33 910 ripartite su 2 770 stazioni in 52 città. Anche qui questo servizio è incoraggiato dalle autorità, in quanto contribuisce a migliorare il livello di inquinamento e quindi la qualità della vita in città.
 
I principali operatori station based:
 
 
JCDECAUX:


Una stazione Vélo’v a Lione


Una stazione Vélib’ Métropole a Parigi

JCDecaux è un gruppo industriale francese multimilionario specializzato nella pubblicità urbana su diversi supporti. Gestisce numerosi servizi di bike sharing in Francia, fra cui Vélo’v, presente a Lione con 4 000 biciclette e 347 stazioni, Vélib’ Métropole presente a Parigi e nei dintorni con 14 000 biciclette e 1 263 stazioni, VéloCité presente a Mulhouse con 240 biciclette e 40 stazioni ed a Besançon con 200 biciclette e 30 stazioni; fanno parte di JCDecaux anche il servizio Le Vélo che opera a Marsiglia con 1 000 biciclette e 130 stazioni, VéloToulouse, presente a Tolosa con 2 600 biciclette e 283 stazioni, Cy’clic a Rouen con 250 bici e 20 stazioni e diversi altri servizi.
 
 
VELO AN ORIANT:


Un negozio Vélo an Oriant

Vélo an Oriant è il servizio di bike sharing di Lorient, gestito dall’associazione AGORA Services. Dispone di una flotta di 200 biciclette e 4 stazioni.
 
 
CYKLEO:


Sbloccaggio di una bicicletta V’Lille, il servizio di bike sharing con stazioni di Lille gestito da Cykleo

Cykleo è un’azienda francese che gestisce servizi di bike sharing in diverse città: LE vélo STAR a Rennes, con 910 bici e 85 stazioni, Vélo’+ a Orléans, con 300 bici e 33 stazioni, DiviaVélodi a Dijon, con 400 bici e 40 stazioni, V a Bordeaux con 1 700 biciclette e 175 stazioni, V’Lille a Lille con 4 100 biciclette e 263 stazioni.
 
 
VELOMAGG’:


Un véloparc Vélomagg’ a Montpellier, che permette di parcheggiare le biciclette al chiuso

Vélomagg’ detiene il monopolio del bike sharing a Montpellier, su cui opera con 1 200 biciclette e 59 stazioni, ed è gestito dal servizio di transporti dell’agglomerazione di questa città.
 
 
VELOPOP’:


Delle biciclette Vélopop’ parcheggiate in stazione

Vélopop’ opera a Avignone con 200 biciclette e 17 stazioni.
 
 
I principali operatori free floating:
 
 
INDIGO WEEL:


Una bicicletta free-floating di Indigo Weel

 

Sbloccaggio di una bicicletta free-floating Indigo Weel con l’applicazione per smartphone

Indigo Weel è un’azienda francese che opera a Metz, Tours, Bordeaux, Lione e Grenoble.
 
 
MOBIKE:


Una bicicletta free-floating Mobike a Parigi

Si tratta dello stesso operatore di bike sharing a flusso libero presente in Italia, gestito da una multinazionale cinese. Anche in questo caso funziona con una app gratuita e le tariffe sono basate sulla durata dell’utilizzo. Opera a Parigi con 1 000 biciclette.
 
OBIKE:


Una bicicletta del servizio di bike sharing free-floating Obike

Anche in questo caso si tratta dello stesso operatore presente in Italia, il cui servizio funziona con una applicazione ed ha un prezzo basato sulla durata. Ha una flotta di 1 800 biciclette free floating a Parigi.
 
OFO:


Bicicletta free-floating di OFO

La stessa multinazionale cinese presente in italia, offre un servizio di bike sharing free floating a Parigi che funziona con una app gratuita ed ha un prezzo basato sulla durata d’uso.
 
 
Fonti:
 
https://www.italiaoggi.it/news/in-italia-il-bike-sharing-procede-a-ruota-libera-2295000
https://it.wikipedia.org/wiki/Bike_sharing
https://fr.wikipedia.org/wiki/Liste_des_syst%C3%A8mes_de_v%C3%A9los_en_libre-service_en_France

 
 
 

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